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Livorno

La gioia di Pardini dopo il derby con la Pielle: «Super capitano». E Mori guarda avanti

di Andrea Masini
La gioia di Pardini dopo il derby con la Pielle: «Super capitano». E Mori guarda avanti

Negli ultimi minuti – con la sua Libertas a gestire il vantaggio – Gabriele Pardini (nella foto in basso) guardava un po’ il campo e un po’ il cronometro. Quei secondi che lo dividevano...

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LIVORNO. Negli ultimi minuti – con la sua Libertas a gestire il vantaggio – Gabriele Pardini guardava un po’ il campo e un po’ il cronometro. Quei secondi che lo dividevano dalla più grande gioia di questo primo scorcio di stagione non passavano mai. Poi, finalmente, il suono della sirena e la corsa verso i familiari festanti in curva: «E’ una sensazione bellissima, indescrivibile, che avevo solo immaginato e ora posso godermi». Nonostante l’emozione, l’analisi tecnica del coach gialloblù ripercorre esattamente l’intero arco dei 40 minuti: «All’inizio la tensione ci ha costretto a forzare qualche soluzione di troppo e Vallini, ad esempio, è stato poco coinvolto, al pari di Forti che si è seduto in panchina anzi tempo per falli».

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Attore protagonista della serata, capitan Nesti: «Nella mia breve carriera – prosegue Pardini ho avuto la fortuna di allenare grandi giocatori: Nesti appunto, Vicenzini, Silvio Gigena. Ma stavolta la prestazione Edo è stata incredibile per sostanza e bellezza cestistica. Bene anche Pastusena e nella seconda metà Picchianti si è sbattuto alla grande contro un giocatore del calibro di Biancani».

Perdere un derby non è mai bello, ma Marco Mori non ne fa un dramma e anzi guarda con fiducia a quella che sarà la stagione regolare: «Siamo calati alla distanza, la condizione fisica non è ancora al top e l’assenza di Tommaso Dell’Agnello ha pesato non poco; alcuni elementi devono ancora acquisire fiducia e, infatti, mi dispiace molto non poter riaffrontare la Libertas in campionato, sono convinto che le cose più avanti sarebbero potute andare meglio, con il massimo rispetto per i gialloblù che rimangono un’ottima squadra».

Dopo la sfuriata iniziale (7 dei primi 9 punti), la Pielle è sembrata Biancani dipendente: «Non era nostra intenzione, ma l’inerzia e il ritmo della gara ci hanno portati in quella direzione. La difesa a zona? L’ho utilizzata poco – conclude il coach piellino – perché è in fase di costruzione e la Libertas ha dimostrato di avere buoni tiratori». Davvero un peccato, dunque, non rivedere un derby che vale due punti e malgrado la rivincita è comunque vicina: le due squadre, di fatti, si ritroveranno tra qualche giorno al trofeo “Città di Livorno”.

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